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GSD LIDO DI ROMA BASKET - Matteo Picardi

RETURN 16 giugno 2018 RETURN



Tarda estate 2011 - l'incontro che cambia effettivamente le sorti di Ostia nel panorama cestistico e l'idea prende forma con un torneo internazionale che riporta diverse famiglie a seguire il basket giovanile. 

Giugno 2018, la Lido di Roma non solo arriva alle finali nazionali Under 18, ma si concede anche il lusso di giocarsi lo spareggio per accedere ai quarti contro la Virtus Segafredo Bologna, dopo aver giocato nel girone contro Pallacanestro Don Bosco LivornoASD baskeTrieste e Pallacanestro Reggiana.


Nel 2011, da quel torneo internazionale, oltre ad aver portato Luka Doncic al Pala di Fiore, abbiamo avuto l'onore di giocare nello sport più bello del mondo con il nostro stile, inconfondibile. Il viola. Il branco. E poi abbiamo fatto scuola per la concorrenza, tra foresteria e #ostiasiamonoi

Oltre cinquanta i ragazzi che hanno indossato la maglia della Lido di Roma proveniendo da altre città e altre nazioni, oltre 1000 i tesserati che hanno indossato la maglia della LdR almeno per una stagione nelle varie categorie d'eccellenza. 
Lasciateci passare queste righe autoreferenziali. Il pubblico al quale indirizziamo questi pensieri è ristretto. Ha passione, dedizione, ossessione per questo sport. Segue le regole, non le mode. Gioca per esprimere se stesso, senza aiuti, senza pasticche, senza regali, senza trucchi del mestiere. Il lavoro paga e i genitori ai quali indirizziamo questo messaggio non sono quelli che hanno un figlio fenomeno,  o quelli che pretendono la via semplice per il successo. Questo messaggio lo rivolgiamo a quelli che apprezzano l'umiltà, il valore dell'amicizia e dello stare insieme

Lo stile. Lo stile è quello di chi raggiunge gli obiettivi prefissati con i propri mezzi. 
Nel corso degli anni 

si sono avvicinati procuratori, imprenditori e tante altre figure fondamentali nella pallacanestro. Abbiamo vacillato, abbiamo anche sbagliato strada, ma siamo rimasti sempre fedeli ai nostri ideali senza esser mai prigionieri di ciò che volevamo. Ci siamo adattati come l'acqua che scorre lungo il canale di Ostia. Lo abbiamo fatto per noi stessi e per la città. Siamo riusciti a vedere giovani bambini e giovani bambine correre e giocare a pallacanestro a piazza Anco Marzio o fare il flash mob al Pontile o addirittura giocare al curvone di Ostia. Siamo riusciti a vedere bianchi con neri, cristiani con musulmani, sentirci parte integrante di un unico club.

La Lido di Roma è un club senza presidente. Lo scrivo perchè è stato così. 

La mia famiglia ha messo tutto quel che aveva per aiutarmi. Per rendere possibile un mio sogno. E lo abbiamo realizzato assieme, ma son convinto che tutti quelli che hanno indossato la maglia LdR sanno che questo club è loro. 

Custodiranno per sempre immagini e video di follie, divertimenti e gioia raggiunti nei vari anni poichè lo hanno fatto per il nome scritto sul petto. 

Non hanno mai giocato e pensato al bene personale, ma sempre a quello comune, al branco. E quindi, la Lido di Roma ha vinto. 

Ha vinto quando è entrata in giochi politici più grandi di lei e ne è uscita rimanendo sempre fra le grandi associazioni. Scomoda come pochi, amata per il suo vero obiettivo: crescere, insieme. 

La Lido di Roma non chiude, non muore, non fallisce. In 6 anni di vita ha cambiato veste molteplici volte. Come scritto in precedenza, adattando il proprio percorso alle esigenze del momento. Ho realizzato il sogno di vedere ad Ostia il professionismo del basket. Siamo sempre andati avanti, e avanti andremo. Guardando con orgoglio tutto quel che abbiamo vissuto, questo non è il momento dei saluti, ma quello di crescere ancora di più. Insieme. Con coraggio e follia senza scordarsi mai da dove siamo partiti. 

Vogliamo vedere il minibasket integrarsi ancor di più con i più grandi...e vogliamo vedere i più grandi fare i grandi. E' arrivato il momento di tuffarsi dopo tanta rincorsa. Mai soli. 
Credere nei propri sogni è stato un investimento produttivo, realizzarli è qualcosa che vedi a Caorle dopo che batti Reyer Venezia o ti presenti alle superFinal dell' EYBL Central European Division con la mentalità di chi deve alzare l'asticella, ma rimanere con i piedi saldi a terra. 
Eravate in 200 nella finale di serie D. C'erano i piccoli che sognavano di diventar grandi. Questo vuol dire che il fuoco della passione è acceso. E' vivido. E' tempo di cambiamenti, di progredire. Di continuare a crescere. Avanti Lido di Roma, avanti #branco

Matteo

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